Ave Maris Stella

Eseguito durante le processioni per la Madonna.
L'origine della preghiera è incerta. Alcuni l'attribuiscono a Venanzio Fortunato (530-609) o a Paolo Diacono. Risale almeno al IX secolo, poiché la si ritrova nel Codex Sangallensis custodito nell'Abbazia di San Gallo.
Spesso questa preghiera viene erroneamente attribuita a Roberto II, il Pio o a San Bernard, che vissero nel XI e XII secolo.

 

Ave, maris stella,
Dei Mater alma,
Felix coeli porta.


Sumens ilud Ave
Gabrielis ore,
Funda nos in pace,
Mutans Hevae nomen

Solve vincla reis,
Profer lumen caecis,
Mala nostra pelle,
Bona cuncta posce.

Mostra te esse matrem,
Sumat per te preces,
Qui pro nobis natus,
Tulit esse tuus.

Virgo singularis,
Inter omnes mitis,
Nos, culpis solutus,
Mites fac et castos.

Vitam praesta puram,
Iter para tutum,
Ut, videntes Jesum,
Sempre collaetemur

Sit laus Deo patri,
Sumo Cristo decus,
Spiriti Sancto.
Tribus honor unus.
Amen

 

 

Ave, stella del mare
Eccelsa madre di Dio
E sempre Vergine,
Felice porta del cielo

Accogliendo quell'"Ave"
dalla bocca di Gabriele,
donaci la pace,
mutando la fama di Eva.

Sciogli i vincoli per i rei,
dà luce ai ciechi,
scaccia i nostri mali,
dacci ogni bene.

Mostrati Madre di tutti,
offri la nostra preghiera,
Cristo l'accolga benigno,
lui che si è fatto tuo Figlio.

Vergine santa fra tutte,
dolce regina del cielo,
rendi innocenti i tuoi figli,
umili e puri di cuore.

Donaci giorni di pace,
veglia sul nostro cammino,
fa' che vediamo il tuo Figlio,
pieni di gioia nel cielo.

Sia lode a Dio Padre,
gloria al Cristo Signore,
e allo Spirito Santo
unico onore alla Santa Trinità.
Amen.